Corpo Musicale Villar Perosa

         Immaginate un senatore, innamorato della sua Valle.  Lo spirito paterno di un imprenditore degli anni Venti,  il desiderio di essere amato dalla sua gente, la voglia di segnare profondamente la vita di quelle terre, ad eterna memoria dei suoi cari e sua...

         Il senatore Giovanni Agnelli non si accontentò dell’industria che stava dirigendo, consentendo ai valligiani di guadagnarsi pane e companatico.

Volle dare ai giovani una scuola professionale dove imparare a vivere.

FotoSenAgnelli

         Volle costruire un sanatorio —intitolato ai figli Tina ed Edoardo —

 E un ospedale — ancora in memoria del figlio Edoardo.

Volle addirittura edificare una chiesa, dedicata a S. Aniceto, e di riflesso a sua madre, Aniceta.

         Nel frattempo si accorse che mancava ancora qualcosa.

Mancava un tocco di umanissimo autocompiacimento.

Mancava una “colonna sonora” per quel mondo che stava plasmando.  Mancava insomma un gruppo musicale,  che con le sue note sottolineasse ogni ricorrenza e momento di festa della comunità villarese...

         Con un pizzico d’ironia si potrebbe dire che la creazione del Corpo Musicale sia l’opera più ardita del senatore Agnelli.

Ma la proverbiale testardaggine che caratterizzò la sua vita e il suo successo (come quello poi dei suoi discendenti), probabilmente gli impedì di considerare le difficoltà dell’impresa.

Il senatore Giovanni  Agnelli

Fondatore del Corpo Musicale

di Villar Perosa.

FotoCasaleggio

         Alla RIV, di cui il Corpo Musicale era in origine emanazione, il senatore raccolse un piccolo gruppo di aspiranti musicisti, un po’ a digiuno di solfeggi e partiture... Poi chiamò un trentenne maestro di musica, un astigiano residente a Torino, e gli offrì di trasformare quel pugno di amanti un po’ troppo profani della musica in un gruppo affiatato e competente.

         Il maestro Oreste Casaleggio accettò, manco a dirlo. Ma quel 12gennaio 1921, mentre saliva a Villar Perosa dal capoluogo sabaudo, rimuginò a lungo le perplessità  che lo avevano colto subito dopo aver detto “sì” alla proposta del senatore.

Potremmo immaginare da soli il suo stato d’animo.

Il maestro Oreste Casaleggio diresse il Corpo Musicale dalla sua fondazione nel 1921 fino al 1955

         Ma chi meglio del maestro stesso potrebbe raccontare quei momenti? Oggi non c’è più, ma possiamo attingere alla sua viva e calda esperienza grazie a una lettera che scrisse ai suoi amici musicanti, in occasione

del 50° anniversario di quell’ azzardato, ma fruttuoso, esperimento del ‘21.

barra di navigazioneFotoprimabanda

La prima foto del Corpo Musicale scattata alcuni mesi dopo la fondazione. Seduto in prima fila, secondo da sinistra, il senatore visibilmente orgoglioso della sua creatura. (per gentile concessione de “L’Eco del Chisone”)

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     Le origini

Il coraggio del Senatore,

le perplessità del Maestro